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L’ultima valle

La Resistenza in val d’Astico e il massacro di Pedescala e Settecà (30 aprile-2 maggio 1945)

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Negli ultimi giorni della seconda guerra mondiale l’esercito tedesco in ritirata si rese protagonista di un massacro a Pedescala e a Settecà, due paesi della val d’Astico, in provincia di Vicenza. Furono uccise 82 persone, tra cui il giovane parroco, alcune donne e anche bambini in tenera età. Si trattò di una rappresaglia compiuta per due sequestri di militari tedeschi messi in atto da partigiani con l’aiuto dei civili. Nell’ottica dei Comandi germanici, la rappresaglia serviva non solo a vendicare l’affronto subito, ma anche a ripulire il territorio agevolando la costituzione di un nucleo di resistenza all’avanzata americana. Fallito il tentativo di risalire l’Altopiano di Asiago, i massacratori lasciarono la zona abbandonando armi, lettere, fotografie, documenti privati e militari dai quali traspariva con evidenza la loro identità. La popolazione li consegnò alle autorità americane nella speranza di ottenere giustizia, ma i colpevoli non furono mai perseguiti. Nel 1946, quando il fascicolo fu trasmesso alle autorità italiane, l’incartamento era privo di tutti gli allegati con nomi e cognomi dei massacratori, che rimasero sepolti per decenni negli archivi statunitensi. Una volta in Italia, il fascicolo finì in quello che viene ormai comunemente chiamato “armadio della vergogna”, a palazzo Cesi a Roma. Il volume di Sonia Residori, con un rigoroso scavo archivistico, intende chiarire ciò che della vicenda è rimasto oscurato negli anni, cercando di dare un nome agli autori del massacro.

  • Anno: 2015
  • Formato: 15x21 cm
  • Pagine: 396
  • Rilegatura: brossura cucita
  • ISBN: 9788883148170
  • Prezzo: 18 €