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Una città di retrovia

Verona nella Grande Guerra (1914-1918)

a cura di

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La Grande Guerra non fu solo trincea, e il tema della guerra guerreggiata non esaurisce il variegato mosaico della storia della Prima guerra mondiale. Per gran parte della popolazione civile, la guerra fu di un altro tipo: quella delle retrovie, combattuta non con artiglierie e baionette, ma con sofisticate strategie di adattamento sociale. Anche perché l’esito del conflitto, lungo e usurante, dipese dalla capacità dei vari Paesi di mobilitare l’intero corpo nazionale. Per questo fu coniata, a guerra in corso e in tutti gli Stati coinvolti, la definizione di “fronte interno”, metafora che suggeriva la trasposizione dello spirito delle trincee all’interno del territorio fisico e mentale di ogni nazione. Era necessario uno sforzo comune da cui nessuno poteva esimersi e che compendiava e supportava quello dei soldati sulla linea del fuoco. I quattordici saggi di questo volume indagano la mobilitazione economica e civile che coinvolse la popolazione di Verona, città posta nelle immediate retrovie del fronte, e le ricadute materiali e simboliche della guerra nel tessuto sociale e nell’universo collettivo cittadino.

Con scritti di: Maria Vittoria Adami, Giuseppe Anti, Massimo Beccati, Andrea Dilemmi, Olinto Domenichini, Stefano Ferro, Agata La Terza, Emanuele Luciani, Fiorenzo Meneghelli, Beppe Muraro, Silvia Pasquetto, Roberto Piccoli, Manuela Tommasi, Maurizio Zangarini. Prefazione di Emilio Franzina.

Recensione di Stefano Biguzzi in «L’Arena», 4 novembre 2018

Intervista a Federico Melotto in «L’Arena», 9 novembre 2018

  • Anno: 2018
  • Formato: 15 x 21 cm
  • Pagine: 464
  • Illustrazioni: in bianco e nero
  • Rilegatura: brossura
  • ISBN: 9788883149436
  • Prezzo: 22,00 €