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Susanna e il parroco Mirai

Storia di un curato della montagna friulana nell'avanzare della Controriforma

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Fu un’esistenza lacerata e burrascosa quella di Leonardo Mirai, parroco di San Giorgio di Gorto, una piccola comunità abbarbicata alle montagne del Friuli, dal 1583 al 1634. Egli assistette all’avanzare della Controriforma e ne divenne in qualche modo un “funzionario”, barcamenandosi tra un apparato ecclesiastico sempre più implacabile nell’imposizione dell’ortodossia, e una massa di fedeli ancora esposta alle suggestioni del messaggio protestante. Esorcista e guaritore, partecipe di una cultura popolare percorsa da credenze e ritualità magiche, contribuì a reprimerla ritagliando per sé competenze terapeutiche un tempo appartenute a molti, ma che ora venivano addomesticate, ridotte al silenzio, condannate come stregherie. Di indole prepotente e collerica, pre Leonardo si affannò a ricercare un impossibile equilibrio tra la nuova morale cattolica prescritta dalla Chiesa e una consuetudine di vita che gli aveva garantito innumerevoli libertà nella sfera delle relazioni, degli affetti, della sessualità. Ma nelle rigide maglie del controllo controriformista incappò anche lui, stretto in una spirale normalizzatrice che lo condusse all’esasperazione e al delitto. Annalisa Comuzzi vive e lavora a Udine. Ha pubblicato alcuni saggi per le edizioni della Società Filologica Friulana, muovendosi in un ambito di ricerca che ha privilegiato la storie delle donne; ricordiamo “Fu nel mese di Ravador…”. Indagine intorno ad alcuni casi d’infanticidio nella Carnia tra il XVI e il XVIII secolo (1995) e Nel prato di Marsilia. Il racconto del sabba tra persistenza del mito e linguaggio del corpo (1998).

  • Anno: 2002
  • Formato: 15,5x23 cm
  • Pagine: 168
  • Rilegatura: brossura cucita
  • ISBN: 888314161X
  • Prezzo: 12.5 €